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Dead Calm (ore 10 calma piatta)

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Ore 10: calma piatta (Dead Calm) è un film del 1989 diretto da Phillip Noyce e interpretato da Nicole Kidman, Sam Neill e Billy Zane.

È tratto dal romanzo Punto morto (1963) di Charles Williams.

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Descrizione

Trama

John Ingram, comandante della marina australiana, e la moglie Rae decidono di compiere un viaggio nel Pacifico sul loro yacht, sconvolti dalla morte del figlio in seguito a un incidente stradale. Durante una giornata di “calma piatta”, la coppia individua una goletta immobile che non risponde al contatto radio che sembra imbarcare acqua. Dall’imbarcazione si stacca una scialuppa e li raggiunge un giovane, Hughie Warriner che, sconvolto, racconta che tutti i suoi compagni di viaggio sono morti per dei cibi avariati. John, non fidandosi del naufrago, decide di raggiungere la goletta e fa una macabra scoperta: le persone a bordo sono state uccise da Hughie che si rivela un pazzo psicopatico. Mentre è ancora lontano dallo yacht, Hughie riesce a uscire dallo sgabuzzino dove era rinchiuso e fugge con Rae, lasciando John alle spalle.

John tenta di raggiungere lo yacht ma non ci riesce; quindi torna sulla goletta, sabotata e a rischio di affondare, la rimette parzialmente in condizione di navigare e parte all’inseguimento. Rae tenta di convincere Hughie a tornare a prendere John ma Hughie rifiuta; da questo momento, Hughie alterna attacchi di rabbia e gentilezza con Rae; questa tenta di spegnere il motore e buttare le chiavi della barca in acqua, ma vengono recuperate dal cane. Rae cerca di prendere contatto con John tramite un ricevitore, ma questo non risponde, poiché la barca è piena d’acqua e presto affonderà. Da qui, Rae cerca con tutti i modi di intervenire per salvare il marito.

Rae cerca di guadagnarsi la fiducia di Hughie seducendolo; si allontana per prendere il fucile, ma Hughie la scopre e glielo toglie di mano; tenta allora di preparare una limonata, mettendo alcuni sedativi. Appena Hughie la beve, Rae riprende il fucile ma Hughie la ferma nuovamente e dopo un’aggressione inizia ad avere giramenti di testa per effetto dei sedativi. Rae si arma questa volta di un arpione e dopo aver sparato una freccia contro la porta e aver visto del sangue, si convince di aver assassinato Hughie; ma quel sangue non è di Hughie ma del cane. Hughie esce improvvisamente da un nascondiglio e tenta di strangolare Rae, ma perde i sensi per via dei sedativi. Rae lo lega e si rimette in azione per salvare John. Hughie riesce però a slegarsi grazie ad uno specchio rotto, ma Rae lo carica su una zattera che si allontana verso il mare aperto.

A causa di una tempesta, la barca con John dentro sta affondando sempre di più e John resiste grazie ad un tubo col quale respira l’aria esterna. Vedendo un pesce, capisce che c’è un’apertura e grazie a questa riesce ad uscire e mettersi in salvo. Dopodiché brucia il relitto segnalando la sua posizione a Rae che riesce finalmente a raggiungerlo nel cuore della notte.

Il giorno seguente, Rae si fa lavare i capelli da John ma, avendo gli occhi chiusi, non si rende conto che, a lavargli i capelli, è Hughie che, appena si accorge della sua presenza, tenta di nuovo di strangolarla. John scopre tutto e lancia un razzo contro Hughie mettendo fine alla sua vita e salvando Rae.

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